Vaccini, quarta dosis estesa per tutelare fragile e ospedali

A chi è raccomandata la cuarta dosis –

Via libera alla quarta dose a tutte le persone oltre i 60 anni di età, dopo che la commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ne ha raccomandato la somministrazione, vista la nota congiunta dell’Agenzia europea per i medicinali ( EMA) y del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). La circolare specifica inoltre che “una seconda dose di richiamo (segundo refuerzo)” è consigliata alle persone “con elevata fragilità motivata da pathologie concomitanti/preesistenti” dai 12 anni in su.

Quando si può tarifa –

Come si legge nella circolare inviata dal Ministero della Salute, la quarta dose è consigliata “purché sia ​​​​trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall’ultima infezione suciva al richiamo (data del test diagnostico positivo)” .

Dove fare la cuarta dosis –

L’organizzazione spetta alle Regioni, pronte a partie officiallymente dal 14 luglio. Sono attivati ​​​​medici di famiglia e farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale, oltre che strutture hub. In molte zone del Paese ci sono ancora gli hub aperti, ma le Regioni hanno annunciato che se la domanda sarà alta ne voirnno allestiti altri. Il Lazio fa da apripista: da giovedì 14 luglio ci si potrà prenotare sul portale regionale.

Cosa viene somministrado –

Nella circolare si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (second booster), con vaccino a mRNA, nei dosaggi autorizzati per la dose booster (30 mcg en 0,3 mL por Comirnaty di BioNTech/Pfizer; 50 mcg en 0,25 mL por Spikevax- Moderna). Todas las personas con elevada fragilidad motivada por patología concomitante/preesistente, di età ≥ 12 anni, vaccino a mRNA ai dosificados autorizzati per la dose booster e per età (dai 12 ai 17 anni con il solo vaccino Comirnaty al dosis di 30 mcg in 0, 3 mL, a partir de 18 años con vacuna a mRNA, al dosificar di 30 mcg en 0,3 mL por Comirnaty y di 50 mcg en 0,25 mL por Spikevax), rispettando i tempi previsti.

Perché fare la cuarta dosis –

Il secondo booster, evidentemente Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), “protegge dalla malattia grave e, anche se solo parzialmente, dall’infezione. Il problema è che appena il 19% degli over 80, cui è raccomandata , el hanno ricevuta. Percentuale bassissima, a quinto della popolazione che ne avrebbe bisogno. I più esposti alle conseguenze severa del Covid”.

E a proposito delle conseguenze del Covid, ecco le 8 che sono state riscontrate nel tempo, a prescindere dal grado di severità della malattia, e che l’OMs ha classificato come caratteristiche del cosiddetto

Covid largo

(literalmente Organizzazione Mondiale della Sanità parla di “post Covid-19 condition”).

Gli effetti su polmoni e cuore –

I sintomi del Long Covid riscontrati sono: affaticamento respiratorio e mancanza di fiato (dispnea, che può avere un componente cardiologica oltre che respiratorio), senso di peso o di costrizione al torace, tosse. A ciò spesso si associa dolore al petto e cardiopalmo (ritmo cardiaco irregolare). Se questi sintomi persistono oltre le due o tre setimane dalla guarigione da Covid-19 si consiglia di rivolgersi anche a cardiologo.

Più comune è il senso di stanchezza marcato –

Sei pazienti su 10 lamentano stanchezza, sia fisica che mental, e debolezza muscolare duranti dopo la “guarigione”. La fatica di compiere le normali attività quotidiane sono a volte acompaña da affanno respiratorio oa dolori muscolo-scheletrici. Nella maggior parte dei casi, questi problemi durano anche mesi dopo essersi già manifestati in fase di infezione acuta. Difficoltà a concentrarsi e affaticamento mental sono, inoltre, fra i tre sintomi Long Covid più debilitanti con dispnea e stanchezza cronica. Rilevate anche complicanze psichiatriche dopo che i sintomi primari di Covid-19 acuto sono cessati: depressione e ansia, disturbo post-tractiono da stress, disturbi cognitivi, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi del sonno.

Quando gusto e olfatto non tornano –

La perdita e le alterazioni di gusto e olfatto, caratteristiche del primo Covid, sembravano assenti nelle varianti. Ma non del tutto ea pocket settimane dalla guarigione c’è chi riscontrava difficoltà nel riacquistare totalmente la percezione di sapori e odori. In oltre il 90% dei casi, comunque, questi sintomi regrediscono del tutto.

Eruzioni cutanea y perdita di capelli –

I problemi cutanei del Long Covid possono essere ereditati dalla fase acuta della malattia o possono insorgere più avanti. Sono simili a orticaria, morbillo o varicela, spesso provocano prurito e interessano trunco, addome, arti superiori, mani o piedi. Tendono a risolversi da soli nel tempo, come la caduta dei capelli, che invece compare settimane o 2-3 mesi dopo.

trastornos gastrointestinales –

Si tratta di disturbi, sia in fase acuta sia a distanza di tempo, che risultano meno frecuenti di quelli respiratori, ma interessano circa il il 30% di chi contrae Covid.

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